Foglio parrocchiale
   

20 Ottobre 2002

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LA CHIESA CHE SOGNI…AMO !  
Foglio parrocchiale della comunità S. Mauro Abate di Acicastello  

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 GRUPPO ADOLESCENTI
 

A cura di Santo Vanadia

   Già da un po' le vacanze sono finite ed è ripartita la nostra vita "normale". Così come in famiglia, a scuola e sul lavoro, anche in parrocchia, abbiamo ricominciato le varie attività con il gruppo adolescenti.
    Scrivendo quest'articolo é stato inevitabile tornare un po' indietro col pensiero e, devo dire che é davvero incredibile come il tempo sia passato veloce e inarrestabile ...secondi, minuti, ore, giorni, anni interi sono trascorsi, scanditi da momenti vissuti insieme a questo gruppo.
    Momenti nei quali abbiamo trovato lo spazio e il tempo per vivere dei periodi di riflessione, preghiera, confronto, maturazione e... soprattutto tanto divertimento!
     Quante esperienze, durante tutti gli incontri! Quanti momenti stupendi, vissuti nei 5 campi-scuola che abbiamo organizzato!
    Probabilmente, per capire fino in fondo tutto questo, bisogna averlo vissuto in prima persona, per quanto, con le testimonianze di noi animatori e dei ragazzi, possiamo solo cercare di trasmettere, anche in minima parte, quello che è accaduto da quel "famoso" primo campo-scuola dell'agosto del 1999, fino ad oggi !
    Sono queste le cose davvero speciali che fanno crescere un gruppo: pensare che tutto é nato dalla voglia di stare insieme e di condividere emozioni.
   "Voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo" (Mt 5, 13-14) é stato questo il tema proposto dal Papa per la  XVII  Giornata mondiale della gioventù 2002 che si é svolta a Toronto.  

    Quante volte abbiamo letto e riletto nel Vangelo queste parole di Gesù?!? Ma, soprattutto, quante volte abbiamo accolto la "sfida" di queste parole rispondendo con fede e coraggio il nostro "sì"? Avere il coraggio di osare, mettendo in gioco se stessi, la propria vita, per "qualcosa di più", per "vivere" veramente.
   Ci sono tanti esempi, molti conosciuti e tantissimi sconosciuti, di persone che hanno accettato la sfida ... anche a noi è stata lanciata e quindi siamo tutti chiamati ad essere sale e luce!
    Questo significa che per ognuno di noi dovrebbe valere l'impegno di imparare ad amare, desiderare di sognare, progettare e realizzare.
   Ed è alla luce di tutto questo che, dal mese di ottobre è cominciato il nuovo cammino, del gruppo adolescenti (dai 15 ai 18 anni) con gli incontri formativi del giovedì sera dalle ore 19.30 alle ore 21.00 che si terranno all'Oratorio San Mauro Abate.
    Come sempre, oltre agli incontri settimanali, proporremo iniziative, uscite e momenti di preghiera, per cercare di arricchire il nostro gruppo e sentirsi coinvolti in prima persona in questa affascinante sfida di "condire" e "illuminare" il mondo. In fondo, siamo in buone mani, perché è proprio il Signore che ci chiede di farlo!
     Quindi non rimaniamo fermi o passivi ma cerchiamo di evolvere e di cambiare: sempre e in meglio!

 

" Voi siete il sale della terra..... 
     voi siete la luce del mondo"
 
                                  (Mt 5, 13 - 14)

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 GRUPPO FAMIGLIE
 CHE SIANO UNA SOLA COSA, PERCHE' IL MONDO CREDA

A cura di Sebastiano Rodolico

     Ad un anno dall'inizio del cammino del gruppo famiglie, interrogandoci sul significato del nostro stare insieme e volendo illustrare l'esperienza fatta possiamo dire che:


Ci siamo incontrati:

    nei momenti di riflessione sulle parole del "Padre Nostro", in cui ciascuno ha potuto riscoprire le origini e il fondamento della propria fede;

    nei momenti di convivialità, dove tra il vociare dei nostri figli abbiamo condiviso aspetti delle nostre esperienze familiari e lavorative;

    nelle stesse preoccupazioni per le famiglie della nostra parrocchia, per l'educazione dei nostri figli, per il futuro dei nostri giovani; nello preghiera comune, riconoscendo le nostra limitatezza e affidando a Dio ansie, desideri, fatiche, gioie e dolori; 

   all'interno del cammino della parrocchia, in cui tanti di noi hanno scoperto vocazioni al servizio dello comunità.

Ci siamo, infine, incontrati per le vie del paese, in piazzo, davanti alle scuole, sul sagrato dello nostra chiesa, come sempre, ma con una consapevolezza diversa. La consapevolezza di far parte della stesso storia, di collaborare allo stesso progetto, di partecipare olla realizzazione dello stesso sogno; come una comunità di pellegrini in cammino che, insieme, in cordata, si sforzano di arrivare alla patria dello spirito, alla patria vera.

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GIOVANI IN MOVIMENTO

A cura di Salvo Catalano

    "Fede e impegno civile": è stato questo il binomio attorno a cui il gruppo parrocchiale giovanile ha speso le proprie riflessioni e iniziative nell'arco di questo primo anno d'attività.
     Come fede e impegno civile si possono combinare?
    Come il cristiano può diventare fermento nello storia?
   Come il giovane cristiano "può significare" la propria fede nella realtà in cui giornalmente opera?
   Avendo come fondo tali domande, i nostri incontri si sono incentrati in un primo momento attorno all'analisi della nostra società, ci siamo confrontati su alcune questioni che, pur riempiendo spesso i palinsesti delle televisioni, restano puntualmente inevase: i rapporti interpersonali, l'amicizia, la morte, l'affettività, il sesso. Dalle nostre riflessioni e dai nostri approfondimenti dei temi è emersa costantemente l'ambiguità del pensiero debole dominante oggigiorno: sembrerebbe che tutte le posizioni e le soluzioni siano "equiprobabili" ed "equivere" quindi interscambiabili e caoticamente combinabili.
    Di fronte a questo dato inquietante, ci siamo interrogati circa la nostra identità cristiana, su come poter essere "scandalo" oggigiorno, su come poter testimoniare una prospettiva di senso diversa: quella del Cristo.
    In questa fase del nostro lavoro, di grand'utilità e indirizzo c'è stata la "Lettera a Diogneto": la figura del cristiano pienamente partecipe e coinvolto in tutto ciò che lo circonda, ma senza smanie di protagonismi né pretese d'imposizioni, e che in maniera unisona è consapevole di non essere solo per il mondo, e che le prospettive delle sue azioni e del suo essere non si esauriscono con esso.....  ci ha affascinati!
    E' maturata in questa fase del nostro cammino l'esigenza d'essere come cristiani e anche come giovani pienamente coinvolti nella comunità in cui viviamo: da qui quel processo d'indagine e verifica sul nostro territorio e circa i suoi problemi legati al mondo giovanile che ci hanno spinti a redigere un documento su cui abbiamo sintetizzato i risultati del nostro lavoro e avanzato alcune proposte.

    Tale documento è stato consegnato ai candidati a sindaco del nostro comune durante un incontro pubblico (l'unico che ha visto nella nostra comunità confrontarsi i tre candidati) circa i problemi giovanili.
    Nello stesso tempo le nostre attività si sono intrecciate con i lavori della "pastorale giovanile diocesana": abbiamo avuto la possibilità di confrontarci e meditare in maniera proficua con i giovani delle altre comunità parrocchiali del nostro comune.
    Questo percorso è culminato a metà Agosto in un ritiro di tre giorni di verifica e programmazione presso l'Oasi San Mauro a Milo dove abbiamo avuto la possibilità di stringere in maniera ancora più forte la nostra identità di giovane gruppo.  Quest'ultimo punto merita davvero qualche parola: quando, appena insidiatosi come parroco, Don Vittorio volle ricreare un gruppo parrocchiale di giovani si trovò davanti un problema di non poco conto, i giovani che aveva davanti, pur conoscendosi più o meno tra loro, venivano dalle esperienze formative di fede più disperate: gruppi di preghiera, ACR , carismatici, F.U.C.I, alcuni non avevano mai fatto prima esperienza di gruppo. Un grande sforzo profuso in questi mesi, è stato quello di amalgamare tutte queste diversità (e ricchezze) per fare diventare un insieme di giovani della stessa parrocchia un gruppo.
     A distanza di un anno il progetto di ricreare una realtà giovanile trova i suoi riscontri e le sue verifiche in un gruppo che inizia un nuovo anno d'attività con più giovani , con dei responsabili propri, ma soprattutto con un programma d'argomenti e attività ambiziosi e pieni di provocazioni, nel tentativo costante di coniugare in maniera sempre "nuova " e  "giovane"  fede e impegno civile.

 

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